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| Posted by mediamedic on 2007/11/22 12:25:19 (740 reads) |
Linee guida: più attenzione ai piedi diabetici Come ogni zona del nostro corpo, anche i piedi possono subire l'effetto negativo di lesioni e di traumi . In particolare, nelle persone che soffrono di diabete mellito i piedi vanno controllati spesso e con molta cura, in quanto sono a rischio di numerosi disturbi. Comunque, un'adeguata prevenzione consente di rimandare e spesso, evitare la comparsa di questi disturbi. Perchè i piedi si "ammalano"? e cosa si deve fare per evitare che compaiano lesioni? -
I piedi dei soggetti diabetici si ammalano più facilmente dei piedi delle persone sane. La causa è un minore afflusso di sangue dovuto alla presenza di un'ostruzione di un'arteria (detta vasculopatia periferica) oppure può capitare che i piedi perdano completamente la sensibilità, come se fossero addormentati (neuropatia diabetica).Quest'ultima è responsabile di una ridotta o di mancata percezione del dolore da parte del paziente, che rende i piedi più soggetti ai traumi o alle lesioni. -
Anche l'ipercheratosi e alterazioni delle unghie possono favorire la comparsa di una seria lesione alle estremità. Le lesioni al piede possono essere più o meno serie: |
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: Il Piede Cavo: piccolo vademecum |
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| Posted by mediamedic on 2007/9/27 13:53:52 (4279 reads) |
IL PIEDE CAVO Il piede cavo è una deformità caratterizzata da una esagerata concavità dell’arcata plantare, conseguente prominenza dorsale e da un atteggiamento a griffe delle dita. E’una patologia molto diffusa, come quella del piede piatto. CLASSIFICAZIONE: -
Piede cavo neurologico: Conseguente ad uno squilibrio muscolare in patologie neurologiche che provocano paralisi o contrattura del muscolo. |
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| Posted by mediamedic on 2006/7/18 13:54:41 (1052 reads) |
Distorsioni alla Caviglia: Cosa fare?
Le caviglie sostengono l'intero peso del corpo e sono particolarmente suscettibili ai traumi. Ogni anno, circa 2 milioni di pazienti valutati sono curati per le distorsioni da sforzo della caviglia e da fratture della stessa risultando una delle lesioni più comuni trattate dagli ortopedici. |
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: Ulcere diabetiche del piede: Prevenzione, Diagnosi e Cura |
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| Posted by mediamedic on 2006/6/17 16:30:15 (741 reads) |
Ulcere diabetiche del piede: Prevenzione, diagnosi e classificazione - DAVID G. ARMSTRONG, D.P.M. e LAWRENCE A. LAVERY, D.P.M., M.P.H.,
- Università di San Antonio,Texas, centro della scienza della salute del ed il gruppo di ricerca sul piede diabetico.
San Antonio, Texas
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| Le ulcere diabetiche sono le lesioni più comuni del piede che conducono ad amputazioni dell'estremità. I medici di famiglia hanno un ruolo chiave nella prevenzione o nella diagnosi precoce delle complicazioni diabetiche del piede. L'amministrazione del piede diabetico richiede una conoscenza completa dei fattori di rischio principali per le amputazioni, la frequente valutazione sistematica e la manutenzione preventiva meticolosa. I fattori di rischio più comuni per formazione dell'ulcera includono la neuropatia diabetica, la deformità strutturale del piede e la malattia occlusiva arteriosa periferica. Un esame clinico attento, sostenuto dal monofilamento che esamina la neuropatia ed una prova non invasive per l'insufficienza arteriosa, può identificare i pazienti a rischio di ulcere del piede e classificare giustamente i pazienti che già hanno le ulcere o altre complicazioni diabetiche del piede. La formazione paziente per quanto riguarda l'igiene del piede, la cura delle callosità e la calzatura adeguata è cruciale per ridurre il rischio di ferita che può condurre a formazione dell'ulcera. L'adesione ad un regime sistematico della diagnosi e della classificazione può migliorare la comunicazione fra i medici di famiglia e gli specialisti del diabete e facilitare il trattamento delle complicazioni. Questo metodo della squadra può infine condurre ad una riduzione delle amputazioni dell'estremità inferiori dovute al diabete.
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: Classificazione delle lesioni secondo lo schema dell'Univers |
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| Posted by mediamedic on 2006/6/8 3:02:03 (5395 reads) |
| | 0 | I | II | III | | A | areas of pressure which are sometimes called pre-ulcerative lesion | superficial ulcer not including tendon, capsula or bone | deep ulcer including tendon, capsula but not bone | deep ulcer including bone and articulation
| | B | infection | infection | infection | infection | | C | ischemia | ischemia | ischemia | ischemia | | D | infection+ ischemia | infection+ ischemia | infection+ ischemia | iinfection+ ischemia | Classificazione delle lesioni secondo lo schema dell'Universita del Texas. |
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:: Definizione di Podologia ::
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La podologia è una branca della scienza medica che studia la fisiologia, le patologie ed i relativi trattamenti volti alla cura del piede.
Il podologo ha, nella sua pratica clinica la cura degli stati algici del piede, le ipercheratosi(callosità), le onicocriptosi e le deformazioni e le malformazioni del piede. È abilitato alla pratica della professione in stato di libero professionista o dipendente in strutture pubbliche e/o private. Agisce in maniera incruenta per risolvere gli stati algici del piede avvalendosi anche di tecniche di idromassoterapia e di costruzione di presidi plantari. Inoltre il podologo trova campo di applicazione delle proprie conoscenze in Posturologia in quanto il piede è un importante recettore del sistema tonico posturale. Un assetto sbagliato del piede spesso derivante da ipertono-ipotono di catene muscolari crea uno squilibrio del STP che può causare dolori cronici recidivanti. L'applicazione di stimoli propriocettivi che modulano il segnale degli organi recettoriali del muscolo (apparato tendineo del Golgi e fusi neuromuscolari) possono riequilibrare lo squilibrio ed eliminare le tensioni. |
:: Definizione di Podologo ::
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Il podologo è un professionista laureato in podologia, inserita nella classe delle lauree della riabilitazione, che si occupa della cura, prevenzione e riabilitazione degli stati algici del piede in età adulta, pediatrica e geriatrica. Adopera in regime di dipendenza o libero professionale con totalità e autonomia professionale e con strumenti e metodiche non cruenti di tipo massofisioterapico, ortesico digitale e plantare per la risoluzione dell'algia podalica.
Nelle sue competenze rientrano le asportazioni di tessuti cheratinici ipertrofici (detti anche ipercheratosi o callosità), la cura delle patologie ungueali (onicocriptosi, onicogrifosi, onicomicosi), la riabilitazione del passo con tecniche riabilitative attive e passive e con l'utilizzo di presidi ortesici plantari di derivazione ortopedica o posturologica.
Il profilo professionale è regolato ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1. |
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